Mentre Jonathan andava avanti a scrivere la sceneggiatura costruita sullo schema che avevamo deciso insieme, io me ne stavo buona ad aspettare, a volte chiedendo qualcosa, suggerendo, consigliando e… a volte solo attendendo con curiosità. Tanto con gli uomini, si sa, bisogna aver pazienza e lasciargli i loro tempi… e così che sono passati due anni o poco più prima di avere un buon soggetto, un bel trattamento e una prima stesura della sceneggiatura completa: 98 pagine di film! Mica male!
Ma dopo due anni e passa, da dove nasce l’idea di questo sito, di questo diario e perché proprio adesso?
Proprio in questi giorni sto leggendo un libro, “Semina come un artista”, di Austin Kleon… Me lo ha passato il buon Francesco Semino, mio fedele compagno di studio nell’avventura del Concorso Ministeriale per diventare docente di ruolo di Audiovisivi Multimedia. Mi sono ritrovata a scorrere le pagine del libro letteralmente divorandole e ritrovandomi quasi al 100% in quello che leggevo. Nonostante siano anni che non mi interfaccio più con la rete e con la condivisione con il mondo on line di ciò che faccio (non ho mai amato avere i proiettori puntati addosso) mi sono detta… perché no?
Sono dentro ad un periodo così denso, fortemente concentrata sul film di Jonathan e allora mi si è aperta una finestra mentale: ecco cosa posso condividere! Se il film fosse stato solo il mio non l’avrei mai fatto, troppa autoproclamazione non mi è mai piaciuta… ma mi spendo molto più volentieri a esaltare i lavori degli altri e tutto sommato, questo film me lo sento anche un po’ mio! In effetti è un po’ di tutti quelli che in questo momento ci stanno credendo!
D’altronde “un film è un’opera collettiva”, lo dico sempre ai miei ragazzi!
E poi… quando condivido i progressi che facciamo con i miei studenti vedo sempre brillare i loro occhi mentre assaporano che ciò che fanno a scuola è reale, e può essere proporzionalmente molto simile nella vita “fuori”! Imparo io, imparano loro, avanzo io, avanzano loro.
Ecco allora che qui si concretizza l’idea: raccontare aneddoti che ci hanno accompagnato, l’avanzamento dei lavori in corso, i progressi, le piccole vittorie e perché no, anche le sconfitte in cui incorriamo.
Ringrazio quindi Austin Kleon e il suo libro, Francesco Semino per avermelo passato e tutti i miei studenti che si emozionano a sentirmi raccontare di questo film.
Ci ho messo un giorno e mezzo tra decidere di fare questo sito e farlo davvero… ricordiamoci che Jonathan è uomo, e va con calma, ma io sono donna… e se voglio fare qualcosa non ho pace finché non la vedo realizzarsi davanti ai miei occhi! 🙂
Quindi questo sito, questo diario, è per noi tutti che ci crediamo, per rendere il merito a tutti quelli che ci stanno investendo tempo e denaro. È per chi vorrà crederci ancora e soprattutto per chi è curioso di veder crescere il sogno che stiamo coltivando affinché diventi realtà. Noi lo sentiamo molto concretamente, lo vediamo e lo assaporiamo ogni giorno di più, non sappiamo se mai arriveremo a realizzarlo ma sicuramente l’avventura ne è già valsa la pena.
Non è importante la meta ma il viaggio.
Kerouac
