RUNE (37), alto, capelli mossi e lunghi fino al collo. Elegante e sofisticato, il suo atteggiamento è sempre signorile. È innamorato di Fedora.
È un esperto ricercatore di minerali, piante e animali attraverso i quali produce i pigmenti che commercia, come ad esempio la cocciniglia. Ma accanto a questa attività, ve ne è un’altra sotterranea: è soprattutto un esperto di veleni. Per questo ha una buona abilità nella preparazione di alcuni composti, ad uso curativo, ma non solo.

La passione per l’arte, l’antropologia e le diverse culture lo ha portato ad esplorare zone molto differenti dalla tradizione occidentale di provenienza.
Rune viaggia spesso con un forziere che cela qualcosa di ignoto.
Non se ne separa facilmente, probabilmente solamente per la pericolosità di cosa vi è all’interno.
Dall’altro lato infatti sembra aver dimenticato il contenuto non essendo lui un uomo legato alle cose materiali. Infatti, quando entrerà per la prima volta nella Wunderkammer, sarà tutt’altro che meravigliato. Vi è in lui però una contraddizione: questo disinteresse nei confronti degli oggetti è incoerente con il suo attuale obiettivo. L’ossessione di Rune divampa come un fuoco dopo l’incontro con le veggenti e si traduce nel febbrile interesse nei confronti del corpo senza vita della sua amata che fondamentalmente egli considera come un prezioso oggetto. Un tesoro di quelli che potrebbero essere mostrati in una Wunderkammer.
Il suo scopo è quindi resuscitare la sua amata Fedora, morta in circostanze misteriose. Pur non credendo alle favole, Rune apre le porte all’imprevisto qualora questo sia fondato e convincente. Rune è un tipo calmo, solitario, apparentemente incorruttibile. Ma anche tenace e a tratti ossessivo, quando ha in mente un obiettivo non c’è nulla che può fermarlo.
